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FEDERAZIONE ITALIANA GATKA

WAHE GURU JI KE KHALSA! WAHE GURU JI KI FATEH!
PER GUARDARE I VIDEO DELLA
FEDERAZ.ITALIANA GATKA clicca su:
VIDEO
PER GUARDARE LE FOTO DELLA
FEDERAZ.ITALIANA GATKA clicca su:
FOTO

Fotografa: Marita Liulia
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CORSI E ATTIVITA'
PROSSIMI APPUNTAMENTI
- ITALY 2011 - "Teacher Training Gatka" .
Per ulteriori notizie cliccare su:
Teacher Training Gatka - 2011

- ROMA - 13.2.2010 -Concerto di Beneficenza del Nanak Group
Per il programma cliccare su:
Concerto Beneficenza Nanak Group

- ROMA - 3.2.2010 - Convegno "Le arti marziali e la danza". Per il programma cliccare su:
Convegno Le arti marziali e la danza

- ROMA - Febbraio 2010 - Corsi Bhangra.
Per il programma cliccare su:
Bhangra

- FIANO ROMANO - Castello Ducale - Domenica 20.12.2009 (h. 17.30-20.30) "Spettacolo-esibizione-musica Gatka"
nell'ambito della Manifestazione "L’antica Via d’Oriente"
Per il programma cliccare su:
Fiano-Gatka

- ROMA - 6.12.2009 "III° World Gatka Day" - Convegno: "Arti Marziali e fisica quantistica - Il gatka: la ricerca dello zero nel caos"
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Per il programma o per leggere gli interventi del Convegno cliccare su:
World Gatka Day

- COLONNA (RM) - 15.11.1009 "Il Filo che unisce" - Seminario sulle dinamiche del corpo nella pratica della Spada nelle discipline orientali .
Per ulteriori notizie cliccare su:
Il Filo che unisce

- ROMA - 7 settembre 2009 "Riprendono i corsi di Gatka" presso il Centro Y.B. Akhara. Nuovo corso il lunedì per i bambini.
Per ulteriori notizie cliccare su:
Corsi Gatka, Kundalini Yoga e Altro - Centro Y.B.Akhara
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MISCELLANEA
Rudiger e il gatka - Dopo essere venuto direttamente dalla Germania a Roma per imparare gatka, a novembre del 2009, Rudiger ha voluto ringraziare il Maestro Guru Shabad, gli Insegnanti, gli studenti di gatka, e quanti lo hanno aiutato nell'apprendimento di questa arte marziale, con questo messaggio:
ROMA - 28.12.2008 - SPETTACOLO "TANTRA"




Per vedere tutte le foto dell'evento cliccare su:
TANTRA - 28.12.2008
Per vedere anteprima spettacolo e intervista al Maestro Guru Shabad - Presidente della Federazione Italiana Gatka:
Video Spettacolo “TANTRA”
Per ulteriori notizie cliccare su:
Spettacolo “TANTRA”
GATKA AL 1° YOGA FESTIVAL DEL MEDITERRANEO - S'ARENA SCOADA (OR) 22-28.6.2008



Per ulteriori notizie sull'evento cliccare su:
GATKA AL 1° YOGA FESTIVAL DEL MEDITERRANEO 2008
Per vedere tutte le foto dell'evento: clicca qui
GATKA ALLA FESTA DI BAISAKHI - ROMA 20.4.2008


Per ulteriori notizie sull'evento cliccare su:
GATKA ALLA FESTA DI BAISAKHI
Per vedere tutte le foto dell'evento: clicca qui
FOTO DI MARITA LIULIA 25.4.2008
Turbanti di profilo
Turbanti Sorridenti
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LEZIONI E ORARI
LEZIONI E CORSI: GATKA, KUNDALINI YOGA e ALTRO
Sono ripresi i corsi di Gatka, Kundalini Yoga per principianti e avanzati, Shakti Dance, Danza Bhangra, oltre alle attività: Terapia della Spada, Bagno Armonico, Sadhana, Teatro Spirituale, presso il Centro "Yogi Bhajan AKHARA" situato in Roma via Marcello Prestinari 19/A (Piazza Mazzini)
NUOVI ORARI DAL 7 SETTEMBRE 2009
Le lezioni di GATKA avranno luogo:
LUNEDI': ore 17.00 (bambini) e ore 18.30
MARTEDI': ore 13.30 e ore 19.30
MERCOLEDI': ore 18.30 e ore 21.30
GIOVEDI': ore 13.30
VENERDI': ore 18.30
Le lezioni di KUNDALINI YOGA si svolgeranno:
LUNEDI': ore 13.30 e ore 20.00
MARTEDI': ore 18.00 e ore 21.00
MERCOLEDI': ore 13.30 e ore 20.00
GIOVEDI': ore 17.00, ore 18.00 e ore 20.00
VENERDI': ore 13.30 e ore 20.00
SABATO: ore 10.00
Inizieranno inoltre i seguenti corsi:
- SHAKTI DANZA MERCOLEDI’: ore 17.00
- TERAPIA D. SPADA/BAGNO ARMONICO GIOVEDI’: ore 21.00
- DANZA BHANGRA SABATO: ore 11.30
- SADHANA SABATO: ore 5.00
Per ricevere informazioni sugli orari e sui corsi potete telefonare ai seguenti numeri: 063217044 oppure 3288426310 o inviare una e-mail a: info@gatka.eu

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SELEZIONE STAMPA
Da: "L'antica via d'oriente" Periodico d'informazione dell'Istituto Europeo Kundalini Yoga - ottobre 2009
"GATKA – Un avventuroso viaggio con il corpo, attraverso la mente e lo spirito"
"Gatka significa “Estasi”, “Grazia” o anche “Fermare la mente”. Appare a prima vista strano che un’arte marziale abbia come parole che la identificano più vicine a descrivere stati mentali o esperienze mistiche che un’Arte Marziale quale essa è."
....per continuare la lettura clicca su L'antica via d'oriente" Periodico d'informazione dell'Istituto Europeo Kundalini Yoga.
Dalla Rivista greca di arti marziali MONOΠΑΤΙ ΓΙΑ ΤΙΣ ΠΟΛΕΜΙΚΕΣ ΤΕΧΝΕΣ ottobre 2006
"Gatka - Un'arte marziale indiana"
"L’india, anche se questo non è molto noto al grande pubblico, ha profondamente sviluppato le arti marziali. Una storia che sfiora quasi il mito ci parla del principe indiano Bodhindarma che si dice abbia diffuso le arti marziali presso il tempio degli Shaolin. Una delle tante arti marziali di origine indiana è il Gatka. Si tratta di una tecnica che favorisce lo sviluppo del potenziale creativo dell’essere umano attraverso una sorta di danza che insegna a controllare la mente e a prendere contatto con la parte più profonda di noi stessi."
....per continuare la lettura clicca su MONOΠΑΤΙ ΓΙΑ ΤΙΣ ΠΟΛΕΜΙΚΕΣ ΤΕΧΝΕΣ
Dal Supplemento SALUTE del Quotidiano LA REPUBBLICA - 1.2.2007 - pag. 24 "Palestre d'oriente" di Claudia Bortolato
"Viaggio alla scoperta delle arti marziali. Quando la meditazione sposa l'azione. In Occidente sono arrivate come tecniche di autodifesa. Negli anni recenti è però stata riscoperta la componente filosofica di queste antiche discipline, nate nei monasteri"
....per continuare la lettura clicca su La Repubblica-Salute
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GATKA (=LA GRAZIA)
Il Gatka è un’ arte marziale indiana che ha origine geografica nel Panjab (India del Nord).
“… nel corso dei secoli XVI e XVII, i primi della loro storia, i Sikh assunsero una crescente importanza e questo preoccupò molto i sovrani Mughal, che dominavano allora gran parte del territorio indiano. Ciò si tradusse nella persecuzione, da parte dei meno lungimiranti esponenti di quella dinastia, dei Guru Sikh e dei loro fedeli; il che, a sua volta, fece sì che questi si armassero per difendere la propria gente e i propri ideali.”.
Oggi questa arte marziale, importata anche in Occidente, sopravvive anche come disciplina per migliorare il benessere psico-fisico delle persone.
Il Gatka, insieme al Kundalini Yoga, si è diffuso in Occidente grazie all’ opera del maestro Sikh Siri Singh Sahib Bhai Sahib Harbhajan Singh Yogiji - Yogi Bhajan.

Entrambe le discipline mettono l’ individuo in condizione di allargare le proprie prospettive, di aumentare la consapevolezza di se stesso e dell’ ambiente in cui vive e di accettare e rispettare qualsiasi forma di vita e di espressione; di elaborare, dunque, in modo creativo, la propria mentalità, la propria emotività, ma anche il proprio modo di relazionarsi, di inserirsi nel contesto sociale nel senso più lato.
Attraverso tecniche motorie, abbinate ad una precisa respirazione, sperimentate nella pratica del Kundalini yoga, si avvia un confronto diretto e profondo con la nostra coscienza.
Nella realtà, le radici dell’ intolleranza, dell’ incomprensione, dell’ indisposizione alla comunicazione, della condanna e della mancata accettazione, sono proprio nel fatto che tali atteggiamenti sono rivolti in primis verso noi stessi.
Camminando su questa via si dà la possibilità di riconoscere i propri limiti e le proprie risorse, con immediati benefici sulle relazioni con gli altri.
Con il Gatka si compie un passo avanti. Scopo fondamentale del Gatka è l’ incontro; tramite le tecniche di combattimento gli allievi imparano a non scontrarsi, ma ad incontrarsi l’ uno con l’ altro, imparando a compensare i loro punti deboli, sfruttando i loro talenti; in relazione ed integrazione tra loro.
Si comprende come questo genere di argomenti possano promuovere una più civile convivenza tra persone diverse, nella speranza di poter collaborare nel tempo alla creazione di condizioni sempre migliori per tutti.
Con la pratica del Gatka si intende portare un valore aggiunto all’ educazione, tanto dei giovani quanto degli adulti.
Le lezioni di Gatka hanno i seguenti temi:
1- ATTENZIONE: Posizione di guardia corretta, statica e in movimento.
2- COORDINAZIONE: Movimenti delle braccia e delle gambe, singolarmente, in coppia e integrati.
3- EQUILIBRIO: Spostamenti sulle gambe, rotazioni continue in sintonia con gli arti superiori.
4- ASCOLTO: Tecniche di difesa.
5- VERBALIZZAZIONE: Tecniche di attacco.
“Per concludere, sembra opportuno riflettere sulla relazione fra combattimento ed esistenza.
L’ esistenza è dunque un’ eterna lotta fra due principi polari la cui opposizione non è riducibile: un combattimento fra le gioie e le paure umane in cui gli istinti più nobili si scontrano con le più basse pulsioni del corpo. Proprio questo autorizza a pensare il combattimento come una metafora della vita e a ricercare in esso una chiave di lettura originale per migliorare l’ esistenza, propria e della collettività.
Scontrarsi con un avversario significa confrontarsi con l’ altro-da-sé.
Le dinamiche del combattimento fisico sono molteplici ed imprevedibili, poiché sono il frutto dell’ incontro di due esistenze, di due visioni, di due stati di coscienza. In questo senso lo scontro con l’ altro non è in alcun modo schematizzabile, poiché estremamente mutevole ed intimamente legato alle contingenze del momento.
Per vincere un confronto con un avversario non bastano anni ed anni di allenamento e non serve a nulla la forza fisica: tutto ciò si rivela completamente vano non appena ci si trovi davanti ad un imprevisto, ad un momento di mancanza di lucidità o alla paura di essere sconfitti. Lo scontro con l’ altro presuppone sempre la possibilità che egli ci sopraffaccia, per suo merito o anche semplicemente per una fortuita coincidenza.
Bisogna allora essere preparati ad affrontare qualsiasi evento la battaglia presenti, senza lasciarsi vincere da eccessive paure o sicurezze.
Qual è dunque lo spirito che permette di affrontare la battaglia con animo sereno?
E’ solo combattendo senza attaccamento che si può rimanere perfettamente bilanciati fra le opposte tensioni presenti in noi e solo grazie a questo equilibrio si affronta la battaglia senza attendere vittoria o sconfitta, accettando indifferentemente quanto accade, in modo da non abbandonarsi né alla paura né all’ arroganza, le quali sarebbero causa di disfatta.
La vita presenta le medesime caratteristiche del combattimento: se si vivono con attaccamento le gioie ed i dolori che essa presenta, si viene continuamente trascinati da una parte all’ altra senza poter realizzare completamente le proprie aspirazioni e potenzialità.
In questo senso studiare le dinamiche del combattimento può aiutare a conoscere meglio la propria intima natura, poiché l’ esistenza di ognuno altro non è che una lotta con se stessi.
Capire la lotta con l’ altro è dunque estremamente utile per capire quella dentro di sé.
Conoscere i propri limiti, in battaglia e nella vita, e tentare quotidianamente di superarli, in una strenua ed incessante ricerca di miglioramento di sé, è importante per una comprensione più profonda dell’ esistenza, e del singolo, e della comunità.”.
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