Siri Guru Granth Sahib

L’ADI SRI GURU GRANTH SAHIB JI (= Il nobile libro originario che è Signore e Maestro Spirituale) è comunemente chiamato anche ADI GRANTH con riferimento alla versione curata nel 1603-1604 dal 5° Guru Arjan o GURU GRANTH SAHIB se si fa riferimento alla sua ultima recensione curata dal 10° Guru Gobind Singh nel 1705, o semplicemente GRANTH (= Il Libro).

La parola GURU deriva dal sanscrito e significa GU = oscurità e RU = luce. Quindi il Guru è colui che conduce dall’oscurità alla luce, colui che dissipa il buio. La parola GRANTH significa Libro sacro. La parola SAHIB significa Signore.

Il Libro Sacro divenne il “Guru” dei Sikh nel 1708 quando Guru Gobind Singh conferì lo spirito dell’insegnamento dei 10 Guru al Guru Granth Sahib.

Nel 1604 Guru Arjan raccolse gli inni dei Guru precedenti nell’Adi Granth. Il libro Sacro è una raccolta di quasi 6000 inni religiosi. Le 1430 pagine del Libro Sacro comprendono anche alcuni inni di Santi bakti e di sufi musulmani.

I Sikh hanno un grande rispetto per il libro sacro che rappresenta per loro la parola del Guru Supremo – WAHE GURU . Il libro sacro viene onorato come se fosse un vero Guru, una persona. Viene tenuto su di un trono (davanti al quale i fedeli depositano offerte) sotto un baldacchino, di notte viene deposto in un luogo particolare e ricoperto di tessuti decorati, detti RUMALAS Quando il Libro Sacro viene letto, si ondeggia sopra di esso una piuma-chauri, piuma sacra creata con peli della coda di bue tibetano oppure costituita da fibre artificiali. Questo gesto, simbolico, esprime la venerazione per la parola rivelata di Dio, e richiama il gesto dei servitori nei confronti dell’imperatore che lo sventolavano durante i viaggi o nelle riunioni ufficiali.

Il libro Sacro viene solennemente installato in ogni GURDWARA si può anche dire che diviene una Gurdwara ogni luogo in cui viene collocato il Libro Sacro.

Ogni Sikh, sia uomo che donna, che abbia ricevuto l’opportuna preparazione può svolgere la funzione di lettore-GRANTHI: ossia di colui che è addetto alla lettura e spiegazione del Libro Sacro.

La lettura, il canto-KIRTAN e il commento del Libro Sacro, insieme ad una omelia ispirata alla vita dei Santi e dei Martiri del SIKH-PANTH, caratterizzano le riunioni della comunità.

In particolari occasioni solenni, si pratica il rito della lettura completa e senza interruzioni del Libro Sacro: l’AKHAND PANTH è una cerimonia che prevede la lettura ininterrotta delle 1430 pagine del Libro Sacro, da parte di 5 Lettori, nell’arco di circa 48 ore.

Il libro è scritto in gurmukhi, versione semplificata e considerata sacra dell’antico sanscrito, e comprende vocaboli punjabi, persiani e sanscriti.

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